
Sono appena ritornato dalle meritate ferie,volevo quindi attendere ancora qualche giorno, prima di scrivere il primo pezzo del dopo vacanze ma non posso esimermi da esprimere la mia opinione sulla vicenda Ronde che in questi ultimi giorni di una calda estate sembra essere uno dei pochi spunti per meritare una riflessione in questo periodo di calma piatta politicamente parlando.
Mi dicono che il Consigliere Provinciale Luigi Napoli, ( ora anche presidente di commissione provinciale, a cui vanno i miei auguri per il nuovo e prestigioso incarico) , voglia portare all’attenzione del Consiglio Comunale di Cava de’ Tirreni la discussione sull’eventuale introduzione di tale problematica.
Ora è bene preventivamente evidenziare quelle che dovrebbero essere le caratteristiche che “ gli osservatori volontari “ dovranno seguire per far parte delle ronde, secondo il regolamento attuativo della legge sulla sicurezza che il Ministero dell’Interno sta mettendo a punto in questi giorni.
Gli osservatori volontari potranno vigilare in nuclei massimi di tre persone, senza mezzi motorizzati, né armi né oggetti contundenti.
Dovranno avere un’età minima di 25 anni, una buona salute fisica e mentale, nessuna dipendenza da alcol o droghe , né denunce né condanne.
Indosseranno una casacca di colore giallo fluorescente.
Devono segnalare alle autorità preposte eventi che possano arrecare danno alla sicurezza o situazioni di disagio. Tra le finalità specificamente previste quindi la solidarietà sociale.
L’albo delle associazioni sarà istituito in ogni prefettura.
A organizzare i corsi di formazione e aggiornamento saranno i Sindaci.
L’iscrizione all’albo è decisa dal prefetto.
Rispetto a detta vicenda quella delle ronde io concordo con chi come Stefano Zecchi evidenzia che il vero problema è quello di una scrupolosa selezione del personale che vestirà i panni delle ronde . Per dirla tutta e con estrema franchezza una testa calda è meglio che stia a casa.
Una volta poi che si è selezionato con scrupolo coloro che faranno parte della squadra il vantaggio non sarà tanto quello di infoltire il numero dei controllori della vita notturna della città, ma quello di generare una presa di coscienza, dell’assunzione della responsabilità.
Il fatto di affidare infatti ad un gruppo di selezionati volontari il compito di valutare la correttezza dei propri concittadini, di intervenire quando le circostanze lo richiedano, di segnalare alle forze dell’ordine le emergenze, significa inserire queste persone in un circolo virtuoso che è l’assunzione di responsabilità attraverso un’esperienza concreta, fatta in prima persona.
Si insomma alla concreta crescita di una cosciente responsabilità civica no ai guerrieri della notte.
Non sarei quindi tra quelli che a priori rifuggono tale esperimento ma anzi lo incentiverei con un giusto e adeguato e preventivo controllo su quelli che ne dovrebbero essere i principali attori “ gli osservatori volontari “ .
Un’esperienza da provare anche al Comune di Cava de’ Tirreni quindi e da non vivere come un’offesa all’attuale amministrazione Gravagnuolo.
Con la crescita di una maggiore responsabilità civica potrebbe trovare nuova linfa anche la città di qualità tanto reclamizzata da Gravagnuolo.
Camillo Benso Conte di Cavour
Mi dicono che il Consigliere Provinciale Luigi Napoli, ( ora anche presidente di commissione provinciale, a cui vanno i miei auguri per il nuovo e prestigioso incarico) , voglia portare all’attenzione del Consiglio Comunale di Cava de’ Tirreni la discussione sull’eventuale introduzione di tale problematica.
Ora è bene preventivamente evidenziare quelle che dovrebbero essere le caratteristiche che “ gli osservatori volontari “ dovranno seguire per far parte delle ronde, secondo il regolamento attuativo della legge sulla sicurezza che il Ministero dell’Interno sta mettendo a punto in questi giorni.
Gli osservatori volontari potranno vigilare in nuclei massimi di tre persone, senza mezzi motorizzati, né armi né oggetti contundenti.
Dovranno avere un’età minima di 25 anni, una buona salute fisica e mentale, nessuna dipendenza da alcol o droghe , né denunce né condanne.
Indosseranno una casacca di colore giallo fluorescente.
Devono segnalare alle autorità preposte eventi che possano arrecare danno alla sicurezza o situazioni di disagio. Tra le finalità specificamente previste quindi la solidarietà sociale.
L’albo delle associazioni sarà istituito in ogni prefettura.
A organizzare i corsi di formazione e aggiornamento saranno i Sindaci.
L’iscrizione all’albo è decisa dal prefetto.
Rispetto a detta vicenda quella delle ronde io concordo con chi come Stefano Zecchi evidenzia che il vero problema è quello di una scrupolosa selezione del personale che vestirà i panni delle ronde . Per dirla tutta e con estrema franchezza una testa calda è meglio che stia a casa.
Una volta poi che si è selezionato con scrupolo coloro che faranno parte della squadra il vantaggio non sarà tanto quello di infoltire il numero dei controllori della vita notturna della città, ma quello di generare una presa di coscienza, dell’assunzione della responsabilità.
Il fatto di affidare infatti ad un gruppo di selezionati volontari il compito di valutare la correttezza dei propri concittadini, di intervenire quando le circostanze lo richiedano, di segnalare alle forze dell’ordine le emergenze, significa inserire queste persone in un circolo virtuoso che è l’assunzione di responsabilità attraverso un’esperienza concreta, fatta in prima persona.
Si insomma alla concreta crescita di una cosciente responsabilità civica no ai guerrieri della notte.
Non sarei quindi tra quelli che a priori rifuggono tale esperimento ma anzi lo incentiverei con un giusto e adeguato e preventivo controllo su quelli che ne dovrebbero essere i principali attori “ gli osservatori volontari “ .
Un’esperienza da provare anche al Comune di Cava de’ Tirreni quindi e da non vivere come un’offesa all’attuale amministrazione Gravagnuolo.
Con la crescita di una maggiore responsabilità civica potrebbe trovare nuova linfa anche la città di qualità tanto reclamizzata da Gravagnuolo.
Camillo Benso Conte di Cavour