mercoledì 22 luglio 2009

la vera storia di Laplace


LA VERA STORIA DI PIERRE SIMON LAPLACE
La carriera Politica di Pierre Simon Laplace tratto da Wikipedia
"La capacità e la rapidità con cui Laplace riusciva a cambiare opinione politica era sorprendente. Quando il potere di Napoleone aumentò, Laplace abbandonò i suoi principi repubblicani (che avevano fedelmente riflesso le opinioni del partito al potere) ed implorò il primo console di dargli il posto di ministro degli interni. Napoleone, che desiderava il supporto di uomini di scienza, accettò la proposta, ma in poco meno di sei settimane la carriera politica di Laplace vide la fine. La comunicazione di Napoleone alle sue dimissioni fu la seguente: Geometra di prima categoria, Laplace non ha tardato a dimostrarsi un amministratore più che mediocre; dal suo primo lavoro noi abbiamo subito compreso che ci eravamo sbagliati. Laplace non coglieva alcuna questione sotto il suo giusto punto di vista: cercava delle sottigliezze ovunque, aveva solo idee problematiche, e infine portava lo spirito dell'"infinitamente piccolo" perfino nell'amministrazione.
Che Laplace fosse presuntuoso ed egoista non viene negato dai suoi più appassionati ammiratori; la sua condotta nei confronti dei suoi benefattori di gioventù e delle sue amicizie politiche fu ingrata ed è palese la sua appropriazione dei risultati di coloro che erano relativamente sconosciuti."

Ecco quindi la vera storia di Pierre Laplace rispetto alla quale rimettiamo ogni giudizio alla intelligenza dei nostri lettori.
Anche noi a Cava de’ Tirreni abbiamo quindi scoperto di avere il nostro geometra nostrano a servizio del “Napoleone salernitano “ .
Per quanto riguarda poi i numeri messi in campo dal bravo e novello geometra è nostro dovere ricordare quanto segue.
Salerno si conferma avere posto in essere nel PD un tesseramento boom , circa 21000 tessere , oltre il doppio di quelle di Milano, 3500 tessere a Salerno Città, e grazie al preciso geometra apprendiamo 1400 tessere a Cava de’ Tirreni.
Voglio inoltre evidenziare al bravo geometra che la mia disquisizione partiva da un dato numerico generico per effettuare valutazione di tipo strettamente politico e bipartisan sul vero valore della politica e delle idee , sul fatto che è la politica che si deve porre umilmente a servizio dei cittadini e non i cittadini come servitori della politica.
Se è ciò a dare fastidio al Geometra cavese LaPlace io confermo in pieno le mie idee della politica con la P maiuscola.
Io sono per dare forza alle idee, ai valori, gli uomini in politica dovrebbero essere giudicati non per il pacchetto di tessere che possiedono ma per le loro idee, la loro voglia di costruire e portare avanti un’idea della politica che sia con la P maiuscola tutta tesa al servizio dei cittadini per rispondere ai loro bisogni , alle loro sofferenze , per comprendere le loro esigenze , per offrire agli stessi cittadini una città migliore con servizi più efficienti e a misura di cittadino.
La politica quindi al servizio dei cittadini e non i cittadini al servizio della politica
Infine un invito affettuoso al geometra cavese Laplace “ forse con la pubblicazione di questa sua nota ha svelato a tutti quello che è la sua naturale professione, quella che gli riesce meglio, quindi più che di un bravo geometra cavese al servizio del Napoleone salernitano , possiamo parlare di un ottimo comunicatore ma di un mediocre amministratore Wikipedia docet .
Auguri comunque a tutti, la Place compreso, di buone vacanze e un arrivederci a settembre
Camillo Benso Conte di Cavour

martedì 21 luglio 2009

IL PD A CAVA CHI SONO I SEGUACI INVISIBILI DI GRAVAGNUOLO ?


IL Pd a Cava siamo alle comiche gli iscritti al partito quasi superano i voti ricevuti alle ultime elezioni. Chi sono i seguaci invisibili di Gravagnuolo?

Mentre scriviamo queste righe si sta concludendo il trionfale tesseramento del Pd a Cava.
Radio portici favoleggia sulle migliaia di adesioni ricevute dal Pd cittadino e siamo al paradosso anzi alle comiche .
Chi sono i seguaci invisibili di Gravagnuolo?
Può un partito serio come il PD che dovrebbe rappresentare l’alternativa democratica al Popolo della Libertà attuare tale tipo di politica dei numeri sul territorio?
Possono gli iscritti al partito, oltretutto con un tesseramento fatto in pieno periodo estivo e quindi con molti fisicamente assenti dalla città di Cava per le giuste e meritate ferie, quasi superare i voti ricevuti dallo stesso partito a Cava alle ultime consultazioni elettorali del mese di Giugno 2009 ?
Un partito quindi composto da migliaia di cittadini votanti e attivisti allo stesso tempo.
Altro che l’esercito cammellato del Presidente Cirielli .
Le truppe di Gravagnuolo e company schierate nell’agone politico farebbero quindi impallidire i migliori eserciti di mussoliniana memoria.
La politica quindi come forza dei numeri, dei pacchetti di tessere, non la forza delle idee che camminano sulle gambe degli uomini.
Una politica questa che sinceramente non ho mai condiviso, né da una parte ( centrodestra) , né dall’altra ( PD e company ).
Io sono per dare forza alle idee, ai valori, gli uomini in politica dovrebbero essere giudicati non per il pacchetto di tessere che possiedono ma per le loro idee, la loro voglia di costruire e portare avanti un’idea della politica che sia con la P maiuscola tutta tesa al servizio dei cittadini per rispondere ai loro bisogni , alle loro sofferenze , per comprendere le loro esigenze , per offrire agli stessi cittadini una città migliore con servizi più efficienti e a misura di cittadino.
La politica quindi al servizio dei cittadini e non i cittadini al servizio della politica

Camillo Benso Conte di Cavour

mercoledì 15 luglio 2009

IL POPOLO DELLA LIBERTA A CAVA UN PARTITO MAI PARTITO?


IL POPOLO DELLA LIBERTA’ A CAVA UN PARTITO MAI PARTITO ??

Questa volta la nostra attenzione non sarà rivolta alle vicende che riguardano la Giunta Gravagnuolo di Cava de’ Tirreni a cui auguriamo buone vacanze ma a chi in questa città dovrebbe rappresentare l’opposizione all’attuale amministrazione Gravagnuolo.
Fari puntati quindi sul centrodestra cittadino o meglio anche detto Popolo delle Libertà.
In un editoriale del 3 luglio scorso a firma dell’amico Pasquale Petrillo si leggeva infatti che “ l’opposizione non è mai stata così in palla, ha il vento in poppa e sente aria di rivincita l’ultima seduta consiliare né è stata la riprova”.
Il centrodestra infatti continua il fondo “ ha attaccato baldanzosa, a testa bassa, tenendo sotto pressione la maggioranza …in termini pratici non ha concluso alcunchè …….” L’editoriale continua poi dicendo che l’opposizione deve fare intravedere quanto prima…anche un progetto alternativo di città che al momento ancora non c’è “.
In altro fondo del 29 giugno 2009 il buon Pasquale Petrillo chiosava “ la democrazia e la buona amministrazione si reggono su due gambe: maggioranza e opposizione. Se difetta una delle due, il danno è per tutti. Dopo la vittoria alle Provinciali e a due anni dal rinnovo del Consiglio Comunale è tempo che il centrodestra esca dalle secche e proponga alla città ed in Consiglio Comunale un progetto politico-amministrativo alternativo e credibile. In questo non ci saranno più alibi per il centrodestra” .
Ma di quale centrodestra stiamo parlando ?
Il popolo della Libertà esiste a Cava solo sulla Carta.
Formalmente infatti non è stato mai costituito il Gruppo unico in Consiglio Comunale e anche nell’ultimo consiglio Comunale non mi risulta vi sia stata la costituzione del gruppo unico del Popolo della Libertà.
Siamo di fronte quindi al partito mai partito ?
La riprova dei nostri legittimi dubbi è data dal fatto che ad esempio non esiste una benché minima struttura territoriale, la sede sita al Corso Umberto I è stata infatti chiusa in questi giorni senza che i due consiglieri Provinciali e l’assessore provinciale, a cui pure vanno i nostri sentiti auguri, avvertissero la necessità di individuare un altro luogo in cui riunire Il Popolo della libertà cittadino.
Alcuni maligni infatti dicono che una volta conclusasi la fase elettorale per le Provinciali non è opportuno né necessario avere un punto di incontro dove riunirsi e ritrovarsi per fare partire poi la politica con la P maiuscola sul territorio.
E meglio infatti operare in silenzio, nel sottobosco, confidando nella calura estiva e nella voglia di vacanze di tutti o quasi.
Io non voglio credere a quanto racconta radio portici che tanto “ il professore sindaco è stato già da tempo individuato anzi o meglio insignito con tanto di scettro e corona “ quindi ….è inutile dimenarsi …..conviene aspettare i futuri eventi e poi semmai …..anche a malincuore, turandosi il naso, accodarsi al carro dei vincitori per non rimanere a terra.”
La qual cosa deve essere necessariamente fonte di critica serena e obiettiva.
Inoltre non è stato ancora individuato un nuovo coordinatore del Popolo della Libertà a Cava de’ Tirreni e nessuno avverte l’esigenza politica di arrivare a tale nomina per fare ripartire la politica sul territorio di Cava de’ Tirreni.

Insomma per dirla tutta se Sparta piange Atene non ride.


Camillo Benso Conte di Cavour

lunedì 6 luglio 2009

andiamo tutti....al mare?? no tutti al cimitero


Nel corso dell’evento celebrativo dell’anno dominis 2009 “ buon anno Cava 3 “, in un’aula consiliare in preda alla calura estiva, con tutti i presenti ansiosi di “ guadagnare “ un luogo più fresco al riparo del quale riprendersi dalla sbornia di numeri a iosa forniti dal comunicatore Gravagnuolo, scopriamo che il buon Gigino o Grav per gli amici , non ha la legittima aspirazione a recarsi al mare per riposarsi e magari ripensare a come far partire davvero la città di qualità da lui di notte sognata e agognata da tutti i cavesi.
Altro che vacanze estive al mare o in montagna, “ il nostro “ pensa ad un luogo più fresco e riposante, il civico cimitero cittadino.
E’ infatti proprio in questo ameno luogo che udite udite ……….i cittadini cavesi potranno fra poco ammirare la vera città di qualità.
La terra promessa quindi esiste bisogna solo avere la pazienza di cercarla nel luogo più impensabile, il civico cimitero, d’ora in poi simbolo della città di qualità fantasma.
Quale luogo più adatto quindi per dare la caccia al”fantasma della città di qualità”se non il Cimitero cittadino??
Del resto forse tutto nasce dal fatto che lo stesso Gravagnuolo e udite udite anche il nostro caro amico Pasquale Petrillo, attento osservatore della realtà politica cittadina, si sono resi conto che il Millennio “ l’operazione Millennio appare nebulosa e al di sotto delle aspettative” .
Al momento infatti tutti vedono il Millennio come una sorta di sagra paesana con l’unica positività data dal luogo in cui si svolge la consumazione delle pietanze,ovvero la Abbazia Benedettina di Cava de’ Tirreni.
Quali saranno i benefici veri per la città tutta appare ai più un fitto mistero.
Naturalmente essendo io stesso amante della mia città non posso che avere piacere dall’essere poi smentito dal sindaco con i fatti che sicuramente prima o poi seguiranno alle tante retoriche parole spese sull’argomento.
A conferma della profonda conversione del Sindaco Gravagnuolo soccorre poi un'altra notizia non meno singolare e cioè la riconciliazione spirituale per il Consiglio Comunale.
E’ di questi giorni infatti la notizia che a partire dal mese di settembre alle ore 7,00 del mattino nella prima settimana del mese , forse il mercoledì, i consiglieri comunali tutti di tutte le forze politiche e gli assessori della Giunta cittadina si ritroveranno nel Duomo di Cava de’Tirreni insieme al sindaco Gravagnuolo “ per avere un contatto con la fede e legare i priori valori e la propria vita politica al messaggio evangelico.
Alcuni cittadini, appresa la “ buona novella” mi hanno poi chiesto se alla riconciliazione spirituale avrebbe preso parte anche il capo staff del Sindaco e il suo entourage .
“ Non saprei sinceramente ……”ho risposto
A questo punto il cittadino mi ha dato del “ pirla “ e mi ha detto “ ……ma in fondo forse sì perché no …cosa non si fa infatti per conservare il “ potere “ tanto faticosamente conquistato……….”




Camillo Benso Conte di Cavour